Santa Lucia 1986

Nella bergamasca e in altre province lombarde la tradizione assegna alla Santa di nome Lucia il compito di portare doni ai bambini in anticipo su tutti, da Babbo Natale alla Befana. La magia dell'attesa è la medesima in ogni angolo del mondo. Quell'anno lei portò a me e ai miei fratelli un banco da lavoro in legno massello costruito con la perizia, oggi posso dirlo, tipica di mio padre.

Era un tavolo adatto alla nostra altezza, sulla destra era ben fissa una morsa di legno e più in alto, agganciati al pannello posteriore, facevano bella mostra di sé un martello, un cacciavite a croce e uno a taglio, un seghetto da legno, diverse scatolette di plastica colorata piene di chiodi, viti e dadi.

Completava il banco una pinza e alcuni fogli di carta abrasiva.

Ringrazio ancora oggi questa Santa Lucia non tanto per la bella idea quanto per il coraggio d'averci fatto trovare (e implicitamente dato la possibilità di usare) attrezzi veri.

Non imitazioni di plastica leggera infrangibile antiurto e antigraffio.

Un martello di legno e ferro, coi suoi due etti di testa capace anche di rompere un vetro e lasciare un livido serio sulla pelle. O chiodi appuntiti, chiodi che inchiodano insomma.

Non era una scelta ingenua o presuntuosa o peggio ancora incosciente.

Era il messaggio, splendido per un bambino, che poteva misurarsi con cose vere e quel che ci avrebbe fatto non era finzione.

Essere vero significa esserne responsabile ma anche fiero, o scoprire che non è poi così semplice unire e lavorare due pezzi di legno.

Credo che uno dei traguardi più importanti di ogni percorso educativo sia l'autonomia.

Crescere significa affrancarsi gradatamente dalle braccia dei propri genitori e dalle parole dei propri maestri, diventando responsabili di scelte ed azioni.

Autonomi non equivale ad essere senza legami ma sentire intimamente che quei legami ci rendono persone e questi si possono coltivare, allargare, stringere, approfondire.

Diventare autonomi chiede come condizioni libertà e fiducia. Libertà che è legata senza eccezioni alla responsabilità. Fiducia in sé, nel mondo, nelle persone che può essere posta come condizione di partenza ma non si improvvisa.

Sviluppa fiducia il bambino al quale è data la possibilità di usare martello, seghetto, dadi, viti e chiodi.