Il campo scout

Annovero il campo scout tra le esperienze educative più intense e indimenticabili che si possano vivere nell'adolescenza.

Il campo ha una durata di dieci – quindici giorni ed è allestito nel bosco. Io l'ho vissuto sempre nelle valli orobiche, costruendo un rialzo per la tenda legando diversi pali di legno ai tronchi degli abeti.

Il succo dell'avventura credo possa stare, oltre che nella condivisione delle fatiche e delle soddisfazioni, nella possibilità di mettersi in gioco sul serio e non banalmente “per gioco”.

Ingegnarsi e lavorare, anche duramente, per rendere la vita al campo quanto più possibile funzionale e comoda. E poi far la legna, cucinare, lavare, costruire per arrivare sopravvissuti alla fine.

La legatura del palo che sostiene la tenda non è uno scherzo, lì sopra ci si dormirà in sette per diverse notti. Gli altri si fidano di me, la devo fare nel migliore dei modi anche se nessuno mi obbliga o mi valuta. Quante cose sagge imparo dai più grandi e altrettante ne insegnerò nei prossimi anni, tramandando una conoscenza non codificata che non ha mai richiesto una scienza didattica ma viene invece assorbita con molta naturalezza.

Condividere questi tempi “veri” crea legami forti, autentici senz'altro. Crea una consonanza e una sensibilità comune non costruita solo su parole o codici artificiali ma giocata in situazioni concrete dove le parole contano meno e ha più importanza il saper-fare.

 

Joomla templates by a4joomla