valutare una distanza

Se, mentre si osserva un paesaggio, vogliamo calcolare quanto dista un punto da dove ci troviamo il modo migliore credo sia calcolare utilizzando una carta / mappa con l'indicazione della scala oppure un software che calcoli le distanza tra le due coordinate gps. Per calcolare distanze entro il mezzo chilometro si può usare lo strumento detto "stadia" che deve però essere costruito e tarato sull'utilizzatore. Il funzionamento si basa sulla prospettiva cioè sul fatto che più un oggetto è lontano più ci appare piccolo. Si sceglie un'altezza campione (ad esempio un compagno che però non può essere sostituito se non con uno di uguale statura; oppure un bastone.); il "campione" dovrà spostarsi a distanze progressive e regolari per poter tarare la stadia. La stadia è uno "schermo" di legno o cartone all'interno del quale è ritagliato un triangolo isoscele con la base a destra o a sinistra e ben più corta rispetto ai due lati uguali. Allo schermo è legato un cordino che può essere infilato attorno al collo o tenuto tra i denti in modo che la distanza della stadia dall'occhio di chi la usa sia costante.

Ora si fa spostare il "campione" alla prima distanza (ad esempio 50 metri) e attraverso il triangolo ritagliato nella stadia si fa in modo che i piedi e la testa siano esattamente compresi tra i due lati del triangolo. In quel punto si segna con la biro la distanza (50 metri) sulla cornice della stadia. Significa che ogni volta che vediamo il nostro "campione" coincidere in quel punto coi due lati del triangolo, questi si trova a 50 metri da noi. Si fa lo stesso con altre distanze (a 100 metri, per esempio, vedremo il "campione" rimpicciolito e coinciderà coi due lati del triangolo in un punto più vicino al vertice). 

PS: a volte, la sera, capita di vedere nel cielo i fuochi artificiali. Più lontani sono, maggiore è la differenza di tempo fra quando li vediamo e quando sentiamo il botto. La luce è estremamente più veloce del suono che viaggia "solo" a 343 metri al secondo (con piccole variazioni dipendenti dalla temperatura dell'aria). Ogni secondo di ritardo quindi corrisponde a 343 metri di distanza; se i secondi sono due la distanza sarà doppia e così via.

Lo stesso può valere per i fulmini e altri forti rumori netti (non continui). Nel caso dell'eco la distanza calcolata dev'essere dimezzata perché il tempo comprende sia l'andata che il ritorno.