Gioco libero nei cortili

Per poter imparare sono necessari la volontà, il tempo, lo spazio, lo occasioni adatte. Se abbiamo come priorità il desiderio di veder crescere i bambini, dobbiamo conceder loro questi ingredienti. Non sempre facile suscitare entusiasmo e motivazione, non facile nemmeno trovare e costruire le occasioni giuste, soprattutto frequentissimo occupare tutto il tempo e lo spazio potenzialmente libero a disposizione dei bambini con attività e occupazioni dei "grandi". La "liberazione" di questi luoghi e ore può passare anche attraverso scelte politiche che ne determinino l'assoluta importanza e centralità per la qualità della vita presente e futura di una comunità. 

Da alcuni anni il comune di Torino ha scritto nel proprio regolamento di polizia urbana (art. 42) che: (...) la Citta' di Torino riconosce il diritto dei bambini al gioco e alle attivita' ricreative proprie della loro eta' e dando la possibilità ai condomini di regolamentare il gioco dei più piccoli solo in alcune fasce orarie più sensibili.

Ora anche il comune di Milano si muove nella medesima direzione:

 

Dal sito del Comune di Milano:

Milano, 29 giugno 2012 – Una piccola rivoluzione, un gesto concreto di attenzione per le famiglie e per i più piccoli. La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Qualità della Vita e Tempo libero Chiara Bisconti, ha approvato la modifica al Regolamento di Polizia urbana per permettere ai bambini di poter giocare nei cortili. La proposta di delibera dovrà ora essere esaminata dal Consiglio comunale.

“La Giunta oggi ha fatto una scelta chiara, di principio – ha affermato l’assessora Chiara Bisconti – riconoscendo i bambini come portatori di diritti e affermando il valore del gioco. La normativa attuale fa riferimento ai bambini come ‘oggetto di tutela’, preoccupandosi soprattutto di difenderne l’incolumità. Vogliamo invece che sia riconosciuto il loro diritto ad essere protagonisti. Ma è anche una scelta concreta, perché è evidente che i patti tra privati come i regolamenti condominiali dovranno adeguarsi. Non è un’imposizione, ma un’opportunità. Una scelta di qualità della vita e anche uno strumento di maggior conciliazione dei tempi vita-lavoro”.

“I cortili condominiali, come altri luoghi della città – ha proseguito l’assessora Bisconti – sono un patrimonio che utilizziamo troppo poco. Con questa delibera, che dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale, diamo la possibilità ai cittadini di intervenire su regolamenti condominiali spesso troppo restrittivi. Ovviamente, nel pieno rispetto delle esigenze di tutti, compreso il rispetto degli orari di riposo. Siamo pronti e disponibili a un confronto aperto con tutti, in primo luogo con gli amministratori condominiali”.

La delibera propone un’integrazione al Regolamento di Polizia urbana del Comune di Milano, prevedendo l’inserimento dell’art. 83 bis “Giochi dei bimbi nei cortili”, articolato in due commi: “Il Comune di Milano riconosce il diritto dei bambini al gioco e alle attività ricreative proprie della loro età. Nei cortili, nei giardini e nelle aree scoperte delle abitazioni private deve essere favorito il gioco dei bambini, fatte  salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo stabilite dai regolamenti condominiali”.

La Convenzione sui Diritti del Fanciullo del 20 novembre 1989 (ratificata dal Parlamento italiano con legge 27 maggio 1991 n. 176 e, dunque, vincolante per il nostro Paese), stabilisce all’art. 31: “Gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e di partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica”.